Campanology

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Campanology

Campanology è una installazione concepita dalla sound artist Daniela Cattivelli il cui focus è un evento sonoro trasversale a molte culture, un’impronta acustica che permea il paesaggio di differenti luoghi geografici, da occidente a oriente: il suono delle campane.

L’installazione, che coniuga l’aspetto sonico e visivo, consiste in un agglomerato scultoreo di altoparlanti Yamaha che costituiscono un corpo voluminoso sonoro posizionato al centro dello spazio in cui l’opera viene installata, per una fruizione circolare a 360°. Gli speakers diffondono una composizione multicanale appositamente realizzata per il Sound Design Festival basata sul campionamento e l’elaborazione di suoni di campane di diverse provenienze. La regola interna che governa la composizione deriva dallo Joya no kane, uno dei rituali del capodanno giapponese che consiste nel suonare 108 rintocchi di campana prima della fine dell’anno. In omaggio a questa tradizione, il lavoro compositivo si basa sull’assemblaggio e la rielaborazione elettronica di 108 field recordings di campane. Senza tralasciare l’aspetto benefico e curativo delle vibrazioni sonore delle campane che proprio in Oriente ha una lunga storia simbolica, terapeutica e conoscitiva.

L’installazione Campanology è parte di un progetto più ampio, articolato in più tappe, che si svolgerà toccando -per il processo di ricerca o per i live/ installazioni- diverse città del circuito Unesco Città della Musica tra cui Hamamatsu (Giappone) e Bologna (Italia). I due centri hanno una lunga tradizione campanaria, una legata ai templi Buddisti, l’altra nota per aver sviluppato una particolare tecnica o sistema di suono detta Sistema Bolognese, nato attorno al XVI secolo nella Basilica di San Petronio. Il progetto prevede la realizzazione di differenti sound works : una installazione sonora (con la possibilità di una esecuzione live per l’opening) per Hamamatsu, ed una live performance per Bologna. Ciascuna concepita a partire da aspetti peculiari dell’universo campanario di riferimento.

Mentre la performance bolognese metterà in scena i corpi dello strumento bronzeo e dei suoi esecutori (solitamente celati nei campanili), l’installazione ideata per Hamamatsu sostituirà il corpo della campana con un agglomerato di speakers prodotti dalla famosa azienda produttrice di tecnologie per il suono fondata proprio ad Hamamatsu da Torakusu Yamaha nell’ottica di creare un gioco di rimandi tra corpi sonanti acustici ed elettrici.
Entrambi i progetti (l’installazione sonora e la performance) sono al momento in fase di sviluppo.

Le immagini che seguono fanno parte di una ricerca iconografica condotta per la realizzazione dell’installazione Campanology

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